|
Cleto (Cs), 1 ago. (Adnkronos/Ign) - ''Siamo
pronti, anzi costretti, a ricorrere alla
sponsorizzazione privata per salvare il Comune. Sono
pronto ad avere un municipio targato Pirelli, un
asilo del Mulino Bianco o l'ex mattatoio della
Simmenthal. L'alternativa a cui ci stiamo preparando
è la chiusura di tutti gli immobili comunali,
comprese le scuole e il Municipio''. Questo quanto
afferma il sindaco di Cleto Amerigo Cuglietta in un
appello alle grandi industrie e imprese italiane. Un
appello che arriva all'indomani della relazione del
Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune che
considera inagibili tutte le strutture comunali.
''Forse le forze economiche, il mondo delle
sponsorizzazioni, avranno interesse a reclamizzare i
propri prodotti in un modo così insolito, ma pur
sempre efficace - continua il sindaco di Cleto - Ben
vengano le piazze 'Vodafone', la rete idrica 'Ferrarelle'
e la Scuola Media 'Giovanni Rana'. Se si tratta di
salvare il paese, i cittadini e i suoi piccoli
abitanti ancora ignari di costi di bilancio, mutui e
disavanzi, allora tutto è lecito. Vorrà dire -
conclude - che si vivrà in un paese più colorato,
più vivace, più vivo e certamente più sicuro.
Dopotutto, life is now''.
Cuglietta si dice quindi pronto a ospitare
manifesti e gigantografie di tortellini e merendine
sugli edifici del Comune, pur di salvare gli stessi
dal disfacimento dovuto a anni di inerzia.
L'amministrazione in carica sottolinea poi di aver
più volte richiamato l'attenzione degli Enti
preposti sulla situazione di Cleto.
Lo stesso prefetto di Cosenza, Bruno Sbordone,
che ha ricevuto il sindaco e i componenti della
giunta, dopo aver preso atto della gravità della
situazione ha assicurato un intervento immediato
sugli organi statali e regionali per sollecitare
l'eventuale elargizione di contributi che consentano
di effettuare gli interventi per la messa in
sicurezza degli impianti e rendere agibili gli
immobili in questione.
|